estikazzi

Bisogna essere cattivi ogni tanto. Fa bene all’anima.
Essere cattivi vuol dire farsi domande scomode e trovare risposte ancora peggiori ed io stanotte mi domando perchè gli uomini e le donne non parlano quasi mai. Non fanno nemmeno l’amore. Solitamente scopano nella maggior parte dei casi
E si annoiano.
Le cose sono sempre uguali a se stesse. Le solite cose. In realtà sono anche un po’ stufa di questo gioco delle parti.
Sono venuta da te macinando un sacco di kilometri e so già che finiremo a letto tra meno di dieci minuti. Perchè te sei un po’ di legno, non hai mani, non hai occhi, non hai altro che un cazzo.
Eppure mi chiedo ancora cosa diavolo ci faccio qui.
Tu non sopporti di vedermi toccare le tue cose, infatti le uso solo per toccare qualcosa su cui non rimarranno le mie impronte digitali.
Troppo raffinato questo pensiero, è qualcosa che non trovo il modo di esprimerti senza risultare un’aliena. Infatti non mi esprimo. Ne’ in questa, ne’in molte altre cose.
Abbiamo già deciso come deve finire, in fondo me la sono cercata, per me è così facile, ma basta il tuo minimo errore, neanche tanto minimo per la verità, perchè sei maledettamente rozzo. Tanto lo faccio per me, mettermi alla prova è quello che mi interessa di piu’ora. Ed essere arrivata fin qui lo è.
Presto non ti rivedrò più nemmeno in cartolina. E non mi dispiace nemmeno così tanto. Hai rovinato tutto , anche quel briciolo di amicizia che poteva esserci, della quale ovviamnete non ti frega un cazzo.

E’ un copione già scritto: le mani si sfiorano, le labbra si incollano, tu sei rozzo anche quando mi baci, tutto si svolge nella più totale banalità, fino al momento in cui tocca alzarsi dal divano per raggiungere la camera da letto. Io ci provo ad usare il tavolo, potresti essere almeno un po’ meno banale, ma sei insofferente, ti lamenti in continuazione, il caldo, l’aria condizionata, insomma un disastro.
Adesso poi so già come andranno le cose, arriveremo in camera, tu finirai di spogliarti mentre io già mi sono annoiata e sto pensando che sul tavolo non ce ne sarebbe stato bisogno.
Scoperemo e tu mi dirai tutte quelle porcate che a me, onestamente, piacciono un sacco, e che dette dalla tua voce cavernosa e sexy, devo dire che hanno il loro porco perchè. Ma giusto quello.
So già che durerai un sacco di tempo, ma quel tempo fatto solo di ginnastica peraltro neanche ben fatta, su e giù, dentro e fuori, tenendo le mani solo attaccate al mio bacino, il resto è off limits per te.
Dopo un po’ mi annoio. Tu smadonni per il caldo, e già mi hai rotto.
Ed è allora che fuggo.
“Dove vai?”
“Niente, vado altrimenti faccio troppo tardi.

Già… Se non altro dovrebbe farti capire quanto sei noioso a letto, ma almeno questo te lo risparmio e chiudo la porta.

Di troiaggine ed amicizia

Disprezzatemi.
Tanto quanto io disprezzo me stessa .
Se possibile anche di più
Legata psicologicamente ad un uomo che non amo
Legata fisicamente ad un uomo che mi scopa e basta
Non esiste amore
Non esiste comprensione
Ne’ tenerezza
E non esiste nulla che possa fare per farmi amare
O capire
Perché non c’è nessuno da amare e da capire
C’è solo una madre
E una troia
Le due facce di una stessa medaglia
La mia
Arriveremo mai ad abbracciarci e a rimanere così , immobili, unici , a contagiarci le ossa e il dolore
Non domandiamoci nulla
Nessuno vale la pena tanto quanto noi

Ti voglio bene Andy

E pensare che mi facevi pena

Il bello del vivere da soli e’ che puoi fare esattamente quello che vuoi quando vuoi e sopratutto dove vuoi .
Non devi nasconderti, non devi fingere non devi giustificare niente a nessuno.
Ora so come ci si sente ad essere come te.
Moltiplicato per migliaia di giorni.
Un orso, come ami definirti tu
Ora so perche’ quel giorno non sei venuto a prendermi alla stazione
So perché in tre anni non mi hai mai regalato neanche un cioccolatino
So perché ti faceva schifo tutto, anche mettermi una mano li.
So perché non mi hai mai abbracciato pur dormendo insieme ogni tanto
So perché difendevi ad ogni costo te e tutto quello che ti circondava
So perché nonostante mi avessi invitato tu , mi buttasti fuori di casa urlando e bestemmiando solo perché avevo toccato la tua persiana.
So perché da quel giorno non mi hai cercato neanche per chiedermi scusa

Perché sei un animale e non un orso come amavi definirti tu

Si può togliere l’uomo da un animale ma non l’animale da un uomo
E pensare che mi facevi pena

Non esistono più le mezze stagioni. E le mezze misure

Notte insonne . O quasi .
L’unico posto dove vorrei essere ora e’ sdraiata sul divano di casa mia ad osservare l’alba spuntare dal soffitto di vetro.
Ci sono cose che ti mettono in pace con il mondo. Saperle trovare e’ l’essenza stessa della vita. Ecco.
Mi hanno buttato fuori dalla mia società sulla quale avevo investito ogni secondo .
Ma in fondo era inevitabile. Non posso coesistere con nessuno. Non vado bene, non ne sono capace. Troppo piena di me. O troppo vuoti loro
Mah. Ora non ha più importanza .

Lui un giorno mi disse che eravamo due porcospini: avvicinandoci troppo avremmo finito inevitabilmente con il farci del male.
Lui spari, spogliato degli aculei, indosso’ una splendida morbidissima pelliccia solo per lei.
Lei che di aculei era piena.
Lui ora, un uomo colmo di cicatrici.
E solo.

I miei aculei con gli anni sono aumentati a dismisura e ne soffro come un cane.
Amo un uomo che ne ha molti più di me e consapevole, si tiene a debita distanza.

Amarsi e’ rispettare ed accettare le proprie diversità .
Nient’altro conta .

e a fanculo il lavoro 

 

 

 

 

Inviato da iPhone

Di fregature ed inculate

La paura esiste .

La cattiveria subdola e strisciante esiste.

La falsità, la strafottenza e l’egoismo fine a se stesso anche .

In un lasso di tempo brevissimo ho subito sulla mia pelle una ad una tutte queste meraviglie del genere umano concentrate in due sole persone così vicine a me da essere quasi conviventi.

Davvero stupefacente.
Io Alice nel Paese delle Meraviglie.

Non ho scritto nulla da così tanto tempo che quasi non ricordo più come si fa
Ma non esiste un modo giusto, sbagliato o una regola che imponga cosa scrivere, come quando o perchè.
Questa si chiama libertà .
Tutta quella che manca in qualunque altro posto sulla faccia della terra, qui c’è .
E allora perché non approfittare di questo infinitesimale puntino che si dilata a dismisura ogni qualvolta ci si scrive cose come questa:
ti voglio bene.

Alla fine Alice qualche meraviglia la trova sempre

 

memento

Originally posted on Come jollyroger il vento...:

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre

niente, non avevo un bloc-notes…

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Me

Svegliata all’alba
Penna rosa e il primo pezzo di carta capitato sul comodino. Niente pc. Chissà se sarà mai una mail .
Inizia altro giorno fatto di lavoro e doveri da assolvere. Io un perfetto soldatino.
Tutti contano su di me. Io un po’ meno ma la finzione mi riesce benissimo.
Anni ed anni di allenamento , solitudine e qualche psicofarmaco per reggere lo stress.
Penso cosa possa rendermi un po’ felice in questa vita dimmerda
A parte dare un bacio leggero alla mia piccola donna mentre dorme serena
Immaginare di aprire gli occhi, e ancora assonnata, guardarti, sorriderti mentre ti accarezzo la testa pelata (prima quella che sta sul collo) e smetterla per un attimo di torturarmi.
Chiudere gli occhi per assaporarne il solo pensiero
La felicità e’ fatta davvero di piccole cose

Non si può mai essere ciò che non si è .
Ha ragione Erre.
Ci ho provato , un sacco di volte . Ad essere una vera stronza insensibile.
Alla fine non ho retto ed ho mollato . Poi l’ho visto, il plotone d’esecuzione.
Sembra che fosse li da sempre
I vestiti giusti, i sorrisi anche . Amici , amanti. Tutti li .
Con un solo gesto l’abito e’ cambiato, sono comparsi i fucili.
Mi hanno ferito , certo ma per farmi fuori ci vuole ben altro
Ora mi sto curando . Alla solita maniera . Corsa , lavoro e solitudine.
Poi non dovro’ far altro che riprendere da dove avevo mollato.
Perché non si può mai essere ciò che si è

Me

La cosa che mi sorprende e’ che qualcuno senta la mia mancanza .
E quel qualcuno non sappia neanche il suono della mia voce .
Semplicemente meraviglioso .
Forse le barriere sono proprio un volto e una voce . E tutto il resto .
Chi mi ha conosciuto prima mi ha amato e poi quasi subito odiato . Troppo difficile da gestire per la media di deficienti che popola questo pianeta.
Sparito Lui, sparito Ugo, sparito il manager.
Tutti suno saliti sulla giostra ma sono scesi ancor prima che finisse il giro.
E’ una serata dimmerda, mi manca la mia amica che da un mese e’ in ospedale .
La causa? Troppo amore

[SPOT] Che il tuo sogno muoia, Max!

estikazzi:

Signore e signori ecco a voi Max e il suo libro
Mangiatene e bevetene tutti

Originally posted on italianamentescoretta:

Niente_e_per_caso

Tempo fa, come provocazione, ho messo un annuncio, con quell’annuncio regalavo un sogno, a chi lo volesse, chiunque, l’annuncio diceva così:

Regalasi sogno.
Causa incapacità a realizzarlo.
Come nuovo.
Mai usato.
Sempre cassetto.
Non si accettano permute.

P.s. chiamare Roberto. Ore pasti. O di notte…

Ecco, era una provocazione, ero profondamente incazzato, avevo l’impressione che un mio sogno stesse morendo, ma era sbagliato, è tutto il contrario, i nostri sogni, quelli veri, quelli nei quali davvero crediamo, ha senso che muoiano solo in un caso: quando si realizzano.

Un sogno non si regala, e non si può nemmeno vendere, o comprare, è un po’ come la stima e la classe, ma riguarda solo noi stessi. La paura si può comprare, l’accondiscendenza pure, non il rispetto, non un sogno. E, i sogni, per quanto non si possano comprare, hanno un valore enorme, non stimabile, tanto grande da renderci tutti simili, essendo…

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