Niente nuvole

Nessuna delle due per ora . Niente tv . Niente musica . Silenzio assoluto .
Troppo rumore nella testa e nel cuore e tanto basta.
Nessuno con cui voler condividere nulla. La solitudine in fondo e’ rassicurante come una calda coperta.
Quella che copre il mio corpo nudo proprio adesso.
Nonostante il caldo e il sole che non smette di splendere .
Pioggia e freddo . E’ questo che mi ci vorrebbe adesso
O un abbraccio

Sunshine

I sentimenti fanno dei giri strani
Prendono strade tortuose, si inerpicano lungo sentieri impervi ed inesplorati
Solo per arrivare al punto di partenza
Non importa quanto a lungo sia rimasta li , in attesa di un gesto, una carezza, un abbraccio
Rimarrei qui tutta una vita solo per vederti sorridere

E non sarebbe mai dovuto accadere

Basterà fare ammenda ed autoflagellarsi con un gatto a nove code?
Basterà essere additata e derisa nella pubblica piazza con una lettera scarlatta cucita sul petto?
Basterà essere allontanata come un’appestata dai miei due unici veri amici?
Sono io, la maestra della dissimulazione, la donna che gioca, che ammicca, che affascina e ammalia.Chiunque.
Un ruolo fatto apposta per me.
Sono quella che le amiche evitano come la peste, a meno che non siano più giovani, più carine e più zoccole di me.
E ieri sera c’era lei, dolce tenera e fragile come un capello. E io la adoro.
E poi Lui, il mio specchio, colui al quale non potrei mai mentire neanche volendo. Noi tre, pronti a raggirare l’idiota di turno.
Non avrei mai voluto farle del male ma l’ho fatto, presa com’ero dall’alcool e dalle parole dell’ennesimo idiota. Che era li solo per lei. Secondo i piani.
Io sicura e spavalda nel mio appartamentino in centro, giocavo a fare la figa, potente e irragiungibile.
Io e il mio lavoro, la mia bella casa, il mio fisico ed il viso che non tradisce l’età che ormai c’è.
Lui mi ha fatto scendere nell’arena, ascoltando ogni parola scambiata con l’idiota. Nessuna complicita’. Osservando come la situazione si stesse srotolando sotto gli occhi di tutti.
Il tappeto era pronto, le luci anche. Io ero la padrona. Di casa e di tutto il resto.
L’idiota inconsapevole dopo un pò si è congedato. Lei spiazzata ha capito. Lui mi ha distrutto.
Io sola.

L’autunno è’ iniziato . Carico di buoni propositi . Non tutti

Non ho bevuto, non ho scopato, non mi sono nutrita di cibo spazzatura ( tranne una piccolissima merendina al cioccolato pochi minuti fa ) , non mi sono massacrata con pensieri autodistruttivi .
Tutto ciò è iniziato nei giorni scorsi .
Ho intrapreso una specie di dieta Dukan pur non avendone affatto bisogno, supportata dal l’occhio vigile di un’amica ex obesa , che ,convinta della bontà dello stile di vita intrapreso, mi controlla quotidianamente . Ho accettato .
Solo per convincermi che posso fare a meno delle tentazioni .
Si chiama “darsi una regolata ” forse.
E intanto non riesco a smettere di ascoltare quel maledetto di Biagio Antonacci. Lo odio
Possibile che non riesca mai a smettere di autoflaggellarmi?

D’amore e di stupidità

Chissà se riuscirò’ mai a farti stare davvero bene con me.
Un giorno
Forse perché io sono li da anni, pericolosamente vicina a te e quasi del tutto invisibile.
Chissà in quale angolo dei tuoi occhi abito. Ovunque sia, troppo lontano dal tuo cuore e da quella testa che non smette di pensare a lei.
Chissà se era davvero amore quella cosa che provavi, alla quale cerchi di dare un senso per tutta questa dannata sofferenza. Almeno ne sarebbe valsa la pena.
Chissà se passando al setaccio ogni attimo vissuto con lei, ogni gesto, ogni sguardo, scoprirai che si, lo era. Semplicemente amore.
Quella cosa alla quale non riesci a dare una spiegazione razionale, quella cosa che ti fa disperare e bere , bere tanto.

Abbiamo parlato, ci siamo accarezzati, ci siamo baciati, abbiamo fatto l’amore . Dolce e disperato , come sei tu, come siamo noi, corazzati e cinici . Dopo sei andato in cucina, abbiamo parlato ancora di lei . Tu hai pianto. E’ stato triste.
Al mattino mi è’ bastato il tuo sguardo.
Non eri più ubriaco.

estikazzi

Bisogna essere cattivi ogni tanto. Fa bene all’anima.
Essere cattivi vuol dire farsi domande scomode e trovare risposte ancora peggiori ed io stanotte mi domando perchè gli uomini e le donne non parlano quasi mai. Non fanno nemmeno l’amore. Solitamente scopano nella maggior parte dei casi
E si annoiano.
Le cose sono sempre uguali a se stesse. Le solite cose. In realtà sono anche un po’ stufa di questo gioco delle parti.
Sono venuta da te macinando un sacco di kilometri e so già che finiremo a letto tra meno di dieci minuti. Perchè te sei un po’ di legno, non hai mani, non hai occhi, non hai altro che un cazzo.
Eppure mi chiedo ancora cosa diavolo ci faccio qui.
Tu non sopporti di vedermi toccare le tue cose, infatti le uso solo per toccare qualcosa su cui non rimarranno le mie impronte digitali.
Troppo raffinato questo pensiero, è qualcosa che non trovo il modo di esprimerti senza risultare un’aliena. Infatti non mi esprimo. Ne’ in questa, ne’in molte altre cose.
Abbiamo già deciso come deve finire, in fondo me la sono cercata, per me è così facile, ma basta il tuo minimo errore, neanche tanto minimo per la verità, perchè sei maledettamente rozzo. Tanto lo faccio per me, mettermi alla prova è quello che mi interessa di piu’ora. Ed essere arrivata fin qui lo è.
Presto non ti rivedrò più nemmeno in cartolina. E non mi dispiace nemmeno così tanto. Hai rovinato tutto , anche quel briciolo di amicizia che poteva esserci, della quale ovviamnete non ti frega un cazzo.

E’ un copione già scritto: le mani si sfiorano, le labbra si incollano, tu sei rozzo anche quando mi baci, tutto si svolge nella più totale banalità, fino al momento in cui tocca alzarsi dal divano per raggiungere la camera da letto. Io ci provo ad usare il tavolo, potresti essere almeno un po’ meno banale, ma sei insofferente, ti lamenti in continuazione, il caldo, l’aria condizionata, insomma un disastro.
Adesso poi so già come andranno le cose, arriveremo in camera, tu finirai di spogliarti mentre io già mi sono annoiata e sto pensando che sul tavolo non ce ne sarebbe stato bisogno.
Scoperemo e tu mi dirai tutte quelle porcate che a me, onestamente, piacciono un sacco, e che dette dalla tua voce cavernosa e sexy, devo dire che hanno il loro porco perchè. Ma giusto quello.
So già che durerai un sacco di tempo, ma quel tempo fatto solo di ginnastica peraltro neanche ben fatta, su e giù, dentro e fuori, tenendo le mani solo attaccate al mio bacino, il resto è off limits per te.
Dopo un po’ mi annoio. Tu smadonni per il caldo, e già mi hai rotto.
Ed è allora che fuggo.
“Dove vai?”
“Niente, vado altrimenti faccio troppo tardi.

Già… Se non altro dovrebbe farti capire quanto sei noioso a letto, ma almeno questo te lo risparmio e chiudo la porta.

Di troiaggine ed amicizia

Disprezzatemi.
Tanto quanto io disprezzo me stessa .
Se possibile anche di più
Legata psicologicamente ad un uomo che non amo
Legata fisicamente ad un uomo che mi scopa e basta
Non esiste amore
Non esiste comprensione
Ne’ tenerezza
E non esiste nulla che possa fare per farmi amare
O capire
Perché non c’è nessuno da amare e da capire
C’è solo una madre
E una troia
Le due facce di una stessa medaglia
La mia
Arriveremo mai ad abbracciarci e a rimanere così , immobili, unici , a contagiarci le ossa e il dolore
Non domandiamoci nulla
Nessuno vale la pena tanto quanto noi

Ti voglio bene Andy

E pensare che mi facevi pena

Il bello del vivere da soli e’ che puoi fare esattamente quello che vuoi quando vuoi e sopratutto dove vuoi .
Non devi nasconderti, non devi fingere non devi giustificare niente a nessuno.
Ora so come ci si sente ad essere come te.
Moltiplicato per migliaia di giorni.
Un orso, come ami definirti tu
Ora so perche’ quel giorno non sei venuto a prendermi alla stazione
So perché in tre anni non mi hai mai regalato neanche un cioccolatino
So perché ti faceva schifo tutto, anche mettermi una mano li.
So perché non mi hai mai abbracciato pur dormendo insieme ogni tanto
So perché difendevi ad ogni costo te e tutto quello che ti circondava
So perché nonostante mi avessi invitato tu , mi buttasti fuori di casa urlando e bestemmiando solo perché avevo toccato la tua persiana.
So perché da quel giorno non mi hai cercato neanche per chiedermi scusa

Perché sei un animale e non un orso come amavi definirti tu

Si può togliere l’uomo da un animale ma non l’animale da un uomo
E pensare che mi facevi pena

Non esistono più le mezze stagioni. E le mezze misure

Notte insonne . O quasi .
L’unico posto dove vorrei essere ora e’ sdraiata sul divano di casa mia ad osservare l’alba spuntare dal soffitto di vetro.
Ci sono cose che ti mettono in pace con il mondo. Saperle trovare e’ l’essenza stessa della vita. Ecco.
Mi hanno buttato fuori dalla mia società sulla quale avevo investito ogni secondo .
Ma in fondo era inevitabile. Non posso coesistere con nessuno. Non vado bene, non ne sono capace. Troppo piena di me. O troppo vuoti loro
Mah. Ora non ha più importanza .

Lui un giorno mi disse che eravamo due porcospini: avvicinandoci troppo avremmo finito inevitabilmente con il farci del male.
Lui spari, spogliato degli aculei, indosso’ una splendida morbidissima pelliccia solo per lei.
Lei che di aculei era piena.
Lui ora, un uomo colmo di cicatrici.
E solo.

I miei aculei con gli anni sono aumentati a dismisura e ne soffro come un cane.
Amo un uomo che ne ha molti più di me e consapevole, si tiene a debita distanza.

Amarsi e’ rispettare ed accettare le proprie diversità .
Nient’altro conta .

e a fanculo il lavoro 

 

 

 

 

Inviato da iPhone

Di fregature ed inculate

La paura esiste .

La cattiveria subdola e strisciante esiste.

La falsità, la strafottenza e l’egoismo fine a se stesso anche .

In un lasso di tempo brevissimo ho subito sulla mia pelle una ad una tutte queste meraviglie del genere umano concentrate in due sole persone così vicine a me da essere quasi conviventi.

Davvero stupefacente.
Io Alice nel Paese delle Meraviglie.

Non ho scritto nulla da così tanto tempo che quasi non ricordo più come si fa
Ma non esiste un modo giusto, sbagliato o una regola che imponga cosa scrivere, come quando o perchè.
Questa si chiama libertà .
Tutta quella che manca in qualunque altro posto sulla faccia della terra, qui c’è .
E allora perché non approfittare di questo infinitesimale puntino che si dilata a dismisura ogni qualvolta ci si scrive cose come questa:
ti voglio bene.

Alla fine Alice qualche meraviglia la trova sempre

 

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