Sono una principessa

Sono una principessa.

Una principessa si riconosce dalle sue parole mai banali,

dalle sue mani,almeno quattro

dai suoi pensieri, sconclusionati per altri, perfetti per se

dalla sua parte raziocinante, in continua lotta con quella emotiva.

Un meticcio insomma, un contrasto perenne

affascinante, a volte, ma con troppe complicazioni caratteriali

Il suo è un potenziale che si percepisce ma che potrebbe non schiudersi mai e rimanere ‘un potenziale’ a vita.

E’ difficile da spiegare ma lei lo avverte, ci si  riconosce quando  incontra un essere simile.

Stessa razza.

Dopo tanto tempo e tante inutili elucubrazioni mentali ha finalmente capito che può essere coinvolta solo da un’intensità emotiva simile alla sua.

Ma non basta.

Deve avere, nel contempo una mente e un’anima in grado di reggere il confronto con questa intensità.

Aver focalizzato questo assurdo concetto mi ha finalmente fatto capire come mai mi innamoro prima della mente e dell’anima di un uomo, poi del suo cuore e infine del corpo.

Insomma dopo questo sconclusionato post avrei una richiesta:

tu Dio, o chi per te,vedi stavolta di non confonderti e mandare quello giusto perchè sono stanca di fare e ricevere carezze che vedo ma non sento.

(E poi  mi manca tremedamente. Sento il vuoto della sua presenza.)

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pensieri inutili

Lo so. So di essere una donna fortunata. E per questo ringrazio.

Ringrazio infinitamente e senza ritegno chiunque contribuisca a rendere reale il tanto o  poco che mi circonda

E allora mi rigiro nei pensieri, quelli che sfortunatamente non mancano mai e ne elaboro uno dei miei.Paranoia pura

Penso a quanto sia bello dare, dare senza riserve, senza quindi aspettarmi nulla in cambio. Quante volte l’ho fatto.E quante volte ho sentito dentro questa sana (o insana) sensazione di benessere diffuso, quasi fossi sul punto di ricevere le sacrosante stimmate.Già

Ma a questo punto non sarebbe anche il caso di reintegrare con un pò di ricevere?

Un’attenzione,una carezza,un abbraccio, un qualcosa insomma che mi faccia sentire importante, desiderata, apprezzata, un gesto che mi faccia capire che vale la pena di tener duro in questi (rari) momenti di sconforto, aspettando un miracolo che forse è solo nella mia testa.O nel mio cuore.

Ma si sa, bisogna essere in due per credere in qualcosa se vuoi che quel qualcosa abbia un senso, altrimenti è solo un’ossessione

Ed io ad ossessioni avrei già dato.

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L’ho lasciato andare.

Era tempo che lo facessi. Dopo tutto questo tempo.Non era più il caso di tirarlo forte dalla mia parte quando la Sua testa, le  Sue parole, il Suo sorriso erano ormai distanti qualche centinaio di kilometri.

Cosa me ne faccio del Suo rispetto, di qualche parola buttata lì tanto per fare,della Sua pietà.Lo ha capito,lo ha immaginato,lo avrà forse letto, non so ma lo ha comunque intuito che mi sto erodendo.

Già. Sono stanca di sentirmi chiedere stai bene o ti rode. Probabile che anche la roccia arrivi ad un naturale, fisiologico sgretolamento. Allora voglio lasciarmi andare a questa sensazione, fermarmi un attimo e ammettere che si, sono stanca. Mi sono trascurata l’anima e il cuore,ho lasciato troppo spesso che mi tirassero per la giacca, che chiedessero,che pretendessero. Sono stanca. Stanca di dare amore, sostegno spalle su cui piangere,appoggio incondizionato,aiuto madre moglie, sorella  amica e mai un pò puttana eccheccazzo…stanca di aspettare e di aspettarsi, di accontentare e accontentarsi, stanca di aver voglia di piangere e non riuscire ad emettere una sola lacrima.

Ma con quale coraggio mi lamento poi, quando c’è gente che perde la salute o forse non l’ha mai neanche avuta..Insomma eccheppalle. Per oggi può bastare.

Però il mio nome sul citofono fa proprio la sua porca figura

(Depressa si, ma pur sempre figa)

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Sono sempre io

E’ domenica. Giorno dimmerda

Sarà l’età. Probabile lo sia. E’ che uscire e fare tardi diventa sempre più un’imposizione che un vero piacere.

La gente in giro si somiglia tutta ed io divento sempre più esigente e intollerante.Vorrei  bere del buon vino, mangiare in un posticino tranquillo con luce giusta, avere dialoghi affascinanti, spontanei e carichi di umorismo.

Sono stanca

L’altra notte ho sognato mia madre che mi abbracciava forte dandomi un bacio sulla guancia. Uno dei suoi. E’ che quando mi sveglio penso,penso,penso tutto quello che durante il giorno non ho il tempo di pensare.Che idiota…Dovrei sostenere la tesi della bella giornata e decidere che essere felici è più opportuno che vivere sembrando di esserlo.

Insomma eccomi qua, mi sto lamentando, cosa che odio negli altri, figurarsi in me stessa.Cheppalle

Nel frattempo cercherò la cura di questo malessere. La cercherò nel posto più ovvio.Da qualche parte dentro di me. E siccome mi merito tutto il meglio dalla vita, serenità, felicità ed abbondanza, vedrò di andarmi a prendere tutto questo e se non ce la farò, vedrò di andare a fanculo.Cosa che peraltro mi è sempre riuscita molto bene

Ce la posso fare ad essere normale

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be.jpg

Questa cosa l’ho trovata in internet, in giro da qualche parte e l’ho fatta mia.

A chi non è mai capitato di incontrare qualcuno davvero insulso, opportunista, fasullo

Ci sono, esistono, non sanno di esserlo e soprattutto sono davvero utili

Utili ad alimentare il mio naturale egocentrismo di donna favolosa, speciale, unica

E naturalmente stronza.

Perchè a questo punto della mia vita non è importante dimostrare chissà cosa a chissà chi.

Non me ne frega niente. Ora do’ il giusto valore al mio tempo, scegliendo

Allora meno amici, meno chiacchiere, meno incazzature, più sorrisi.

Semplicità

Perchè alla fine l’impresa eccezionale è davvero essere normale

E Tu sei sempre qui con me

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Iena consapevole

Lei è la fatina buona, ha poco più di trent’anni ed è plurilaureata.

Io sono la iena ridens, ne ho certamente qualcuno di più e solo uno straccio di diploma.

Due sole ma fondamentali cose ci accomunano:

amiamo lo stesso uomo

usiamo la stessa piastra per capelli marca GHD (la migliore)

Lei non ha legami,nessun figlio,un buon lavoro (credo), un’auto (credo), una casa (credo)

Io ho tutte queste cose, le ultime tre costruite a fatica dal nulla, con un solo pensiero in testa: Lui. O meglio, Lui e me

Alla fatina buona il merito di essere riuscita laddove altri hanno fallito: trasformare uno zerbino accanito fumatore e quasi alcoolista in un uomo decente, libero da entrambi questi deplorevoli vizi. Tranne uno.

Me.

Me che c’ero anche prima che arrivasse lei

Me che sono solo un dettaglio insignificante

Il nostro è un rapporto di amicizia perfetto che dura ormai da anni

Tra di noi non esiste finzione

Non esiste ripicca nè vendetta

Non esiste gelosia, nè odio, rancore o vergogna

Solo amore. Vero. Libero

Io ci sono, Lui c’è. E ci saremo sempre

Perchè è cosi

Perchè parlare è ascoltare davvero

Perchè sfiorarci è magico

Perchè il suo corpo è uguale al mio. Anzi, a ben pensarci Lui ha più tette

Perchè è solo con Lui che mi sento davvero a casa e poi..Basta.

E’ arrivato il momento di volermi bene.

Credo di meritarlo

Già

Anche perchè la tentazione di manomettere la piastra che tiene in bagno a casa Sua è stata troppo forte

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E mi rode

Dovrò darti ragione in eterno.

Sarà questa la mia condanna. Quella che mi si ritorcerà contro giorno dopo giorno

Le Tue parole

Ci ho riflettuto su tutto il fine settimana.

Mentre caricavo le mie canoniche quattro lavatrici del sabato, mentre facevo la spesa al market o riordinavo l’armadio, mentre pedalavo come un criceto o mentre mi rigiravo nel letto.

Ma non posso fare a meno di venirti a trovare.

Percorrendo la stessa strada, andata e ritorno. Spesso anche più volte al giorno.

Anche di notte. Nella tua stanza. Su quel letto che conosco alla perfezione.

Solo per  sfiorarti le labbra, guardarti negli occhi o stringerti la mano.

“Hai i tuoi doveri coniugali da assolvere”. Colpita e affondata.Io.

Già. Da assolvere.

O da risolvere

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