Fiocchi di neve

Mi fermo a ricordare troppo spesso ultimamente, la solitudine gioca brutti scherzi. 

Mi ci rifugio come in quel film di Carlo Verdone , accucciata, con un lenzuolo sulla testa,  lasciando che tutto il mondo fuori da quel lenzuolo si fotta allegramente. 
“..e c’è sempre la neve nei miei ricordi” ma lascio che cada e mi pervada, magari mi si rinfresca il cervello che con questo caldo non mi sembra poi così male 

( dovevo sdrammatizzare )

Comincia col dire a te stesso

estikazzi:

Io accetto,condivido e ribloggo

Originally posted on Testi pensanti:

Al mattino comincia col dire a te stesso: incontrerò un indiscreto, un ingrato, un prepotente, un impostore, un invidioso, un individualista. Il loro comportamento deriva ogni volta dall’ignoranza di ciò che è bene e ciò che è male, […] ebbene, io non posso ricevere danno da nessuno di essi, perché nessuno potrà coinvolgermi.

(Marco Aurelio)

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Resto con me 

Sto vivendo come un cammello, in riserva.  La consapevolezza di prendere il caffè sempre al solito posto, vedendo ogni giorno le medesime facce, dona una certa sicurezza.

Vivo come in un rifugio antiatomico . Eliminato gli orpelli di ogni tipo , vivo semplicemente la quotidianità, apprezzandone i vantaggi e accettandone le inevitabili protuberanze che gonfiano (duepalle)

All’uscita con annessa bevuta, preferisco un buon libro o un film in tv.  E se mi va di farlo, la mattina presto, corro.

Aver bisogno di chiunque rende fragili, l’amore poi, rincretinisce.  Allenare il corpo dona una certa soddisfazione. Fare lo stesso con la mente, rende liberi .

Faccio finta che tu non sia mai esistito, che non sia mai successo niente.

E funziona 

Non ho più pensato a te, tranne una mattina che ho indossato la maglietta che mi avevi regalato per andare a lavoro. Sei stato con me tutto il giorno. 

Ieri sera ho parlato di te, accade qualche volta, quando ho voglia di pensare che nella mia vita ci sia stato qualcosa di davvero straordinario.  Ed è’ allora che gli occhi mi brillano.  

Ma ora ho nostalgia di te e nel cuore un abisso. 

Madness

Oggi ho imparato che esistono  limiti all’ umana sopportazione . Ed io li ho superati . Tutti. 

Investire il cento per cento sempre in ogni cosa logora da bestia  e reggere  vuol dire essere un equilibrista che  attaccato al trapezio rotea nell’aria senza neanche uno straccio di rete. 

Io sono così.  E purtroppo non riesco ad essere in nessun altro modo . Spingo tutto al limite ma ancora non mi spezzo. 

Oggi mi manchi più che in qualsiasi altro momento della mia stupidissima vita e non ho un solo modo , uno solo per farmi sentire da te.  O forse mi sentì ma sticazzi 

E tutto questo e’ crudele, assurdo, inspiegabile , triste 

Tu che sei parte di me . O solo quello che la mia mente si ostina ad immaginare . 

Solo una parola, una sola sarebbe sufficiente. Anzi no, l’oblio ci si addice 

Sentir parlare un uomo di cucina e’ davvero interessante

Non sono delusa, neanche arrabbiata. E’ così e basta. 
Ci sono cose ben più importanti per le quali combattere. Comprendersi e giustificarsi credo sia la prima . 
Amarsi e non darsi in pasto a chiunque, la seconda. 
Se fossi in grado di mettere me stessa sopra ogni cosa, sarei tacciata di egoismo e strafottenza. E sticazzi. 
Se fossi in grado di sorridere e fare la carina, sarei amata e venerata da tutti. E sticazzi.
Mai compiaciuto nessuno ma aiutato sempre e a prescindere.
Cos’era, la coscienza che prendeva il sopravvento sulla ragione. O era il cuore?
Mah. Qualsiasi cosa fosse stata ora non esiste più . E non ne vado fiera, tutt’altro. 
“Sei bohémien senza sapere di esserlo” disse Claudiolabestia quando mi conobbe.
 Mi sembro’ che avesse scoperchiato il vaso di Pandora con tutti i suoi segreti. 
Ora invece ,penso solo fosse un modo come un altro per portarmi a letto. E chiunque mi si avvicini adesso, lo porta stampato in fronte. Ma va bene, giocare a carte scoperte ora e’ l’unica cosa che mi interessa. 
E sentir parlare il mio amico Phil di A, in una conversazione sulla cucina , e’ l’ultima cosa che mi interessa. 
Meglio una ricetta ben riuscita 

Inviato da iPhone

Mariagrazia

In fondo lo sapevo che sarebbe ritornato nella mia vita per non restare. Non avevo neanche ri-memorizzato il suo numero di telefono. Non sarebbe servito a lungo.

Lui passa, prende tutto, sparisce. Ogni volta. Questa è solo l’ennesima.

No, non fa più cosi male. Quel che resta è solo una profonda, enorme delusione. Credo la peggiore.

Sarebbe bastata una sola parola: grazie. Ed avrei capito.

Ma non gli frega niente, sono stata solo il suo vomitatoio personale. Di parole e liquidi corporei. Ora ne sono convinta. Ed io ho fatto in modo che accadesse donandogli certezze ed un paio d’ali.

Archiviato ogni contatto con chiunque, non bevo nulla da settimane, corro, ho ripreso a guardarmi allo specchio senza provare disgusto.
E per ora va bene così

If you love somebody set them free

La maglia che mi hai ” donato” a natale sperticandoci sopra un bel po’ di lodi ( ripetendo almeno venti volte di averla acquistata in un negozio ai Parioli ) l’ho sbattuta in cantina, dove merita di essere.
Non volevo più averla tra i piedi , in memoria di un passato neanche sufficientemente remoto.
Te, i tuoi paventati suicidi, le tue lagne, e sopratutto gli ” amici ” che meriti
Chapeau alla tua ex moglie e ad A , colei che ha reso la tua vita un vero inferno.
Io un nulla, forse un tramite, una specie di Caronte. Nient’altro.
Non cambierei nulla , rifarei ogni singola cosa partendo dall’inizio , nove anni fa, io , te , tutto il resto del mondo e la convinzione che in te ci fosse molto più del coglione che dimostravi di essere.

Peccato che brancoli ancora bel buio

Happyness

Ho espresso un desiderio alla mezzanotte del trentuno dicembre, li, da sola sul divano con una bottiglia di prosecco in una mano ( no Fedi, non era vedova, credo un modesto Ferrari)
Voglio essere felice.
Si , lo so, e’ una parola enorme ma se è riportata su un qualsiasi vocabolario o enciclopedia, vuol dire che esiste .
E poi so di averla provata.
Un giorno, guardando i suoi occhi che, sono sicura , sorridevano guardando i miei .
Era felicità

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