Mariagrazia

In fondo lo sapevo che sarebbe ritornato nella mia vita per non restare. Non avevo neanche ri-memorizzato il suo numero di telefono. Non sarebbe servito a lungo.

Lui passa, prende tutto, sparisce. Ogni volta. Questa è solo l’ennesima.

No, non fa più cosi male. Quel che resta è solo una profonda, enorme delusione. Credo la peggiore.

Sarebbe bastata una sola parola: grazie. Ed avrei capito.

Ma non gli frega niente, sono stata solo il suo vomitatoio personale. Di parole e liquidi corporei. Ora ne sono convinta. Ed io ho fatto in modo che accadesse donandogli certezze ed un paio d’ali.

Archiviato ogni contatto con chiunque, non bevo nulla da settimane, corro, ho ripreso a guardarmi allo specchio senza provare disgusto.
E per ora va bene così

If you love somebody set them free

La maglia che mi hai ” donato” a natale sperticandoci sopra un bel po’ di lodi ( ripetendo almeno venti volte di averla acquistata in un negozio ai Parioli ) l’ho sbattuta in cantina, dove merita di essere.
Non volevo più averla tra i piedi , in memoria di un passato neanche sufficientemente remoto.
Te, i tuoi paventati suicidi, le tue lagne, e sopratutto gli ” amici ” che meriti
Chapeau alla tua ex moglie e ad A , colei che ha reso la tua vita un vero inferno.
Io un nulla, forse un tramite, una specie di Caronte. Nient’altro.
Non cambierei nulla , rifarei ogni singola cosa partendo dall’inizio , nove anni fa, io , te , tutto il resto del mondo e la convinzione che in te ci fosse molto più del coglione che dimostravi di essere.

Peccato che brancoli ancora bel buio

Happyness

Ho espresso un desiderio alla mezzanotte del trentuno dicembre, li, da sola sul divano con una bottiglia di prosecco in una mano ( no Fedi, non era vedova, credo un modesto Ferrari)
Voglio essere felice.
Si , lo so, e’ una parola enorme ma se è riportata su un qualsiasi vocabolario o enciclopedia, vuol dire che esiste .
E poi so di averla provata.
Un giorno, guardando i suoi occhi che, sono sicura , sorridevano guardando i miei .
Era felicità

Crederci sempre, arrendersi mai

Periodo pieno zeppo di sfigati che mi chiedono di uscire . E di questa cosa sarei anche un po’ stufa, eccheccazzo. Neanche uno decente
Il mio amico A , sempre più psicodepresso, sempre più aggrovigliato in quella matassa cerebrale che ha pazientemente tessuto, ormai da’ i numeri.
Io lavoro praticamente sempre e devo dire che in fondo non mi dispiace più così tanto.
L’alternativa sarebbe uscire ,recitare la solita parte, ammiccamenti, sorrisi, sguardi ,cena, insomma tutto il repertorio
Con A era tutto più facile, conoscerci da così tanto tempo aveva i suoi indubbi vantaggi.
Ma l’amore fa girare il mondo e lui è perso in questa fantasiosa idea che esista davvero quell’unico essere umano capace di far girare il suo.
Già, il suo.
A proposito , gliel’avranno detto che babbo natale non esiste ?
Le renne si però .

calore

estikazzi:

Credo possa chiamarsi poesia

Originally posted on ANDREA GRUCCIA:

Non sono i soldi, sono i tuoi capelli
rimasti sul cuscino,
il tuo disordine naturale
che scalda come termosifoni.
Sei tu che metti le mani in quel modo,
che sembra che sappiano qualcosa di me.
Non sono queste piastrelle nuove,
sono i nostri spazzolini vicini
la tua voce che risuona,
e m’accende un riparo.
Un sassofono suona quando dormi,
rondini se m’appoggio alla tua pelle
un sugo per due,
il rumore della doccia
nell’acqua che ti scroscia sui piedi
sembra che pulisca anche me.
Ma dobbiamo andare, uscire,
il tempo metterà all’asta i nostri ricordi.

View original

Good bye

La tua bottiglia di prosecco e’ rimasta nel mio frigorifero, a ricordarmi che c’eri, ci sei stato, li ed in molti altri posti. Dentro e fuori di me. Sempre
Ho cercato di mostrarti quella porta , spalancandola a volte con le mie stesse parole , a volte con quelle mani così vuote, piene solo di te .
Ma un’amica non può’ staccarsi la sua etichetta e far finta che non le sia mai stata appiccicata addosso per un numero imprecisato di anni.
Impossibile
L’amica aiuta , trova soluzioni o almeno ci prova. E laddove non riesce , cerca altrove .
Cerca una persona perfetta, una donna speciale, che abbia le caratteristiche per spalancare porte, usando chiavi giuste, amici giusti e ben introdotti in quel tessuto sociale che meriti . Per risorgere.
Ed io te l’ho offerta su un piatto d’argento .
Il momento e’ arrivato .
Ricordando com’eri fino a qualche anno fa, prima che dentro di te si abbattesse l’uragano: l’uomo giusto al momento giusto , sempre.
Praticamente perfetti insieme

La tua luce non si è mai spenta
Devi solo trovare l’interruttore
(E io ti amerò sempre )

Love, love, love

Però vuoi mettere camminare ad un metro fa terra
Però vuoi mettere essere spesso di buonumore
Però vuoi mettere essere amici e complici
Però vuoi mettere fare anche dell’ottimo,meraviglioso sesso
Qualsiasi cosa sia e’ morbido tenero, dolce e ha anche un ottimo sapore
Il tuo .
Devo smetterla .
Il ruolo della donna innamorata non mi si addice affatto

Niente nuvole

Nessuna delle due per ora . Niente tv . Niente musica . Silenzio assoluto .
Troppo rumore nella testa e nel cuore e tanto basta.
Nessuno con cui voler condividere nulla. La solitudine in fondo e’ rassicurante come una calda coperta.
Quella che copre il mio corpo nudo proprio adesso.
Nonostante il caldo e il sole che non smette di splendere .
Pioggia e freddo . E’ questo che mi ci vorrebbe adesso
O un abbraccio

Sunshine

I sentimenti fanno dei giri strani
Prendono strade tortuose, si inerpicano lungo sentieri impervi ed inesplorati
Solo per arrivare al punto di partenza
Non importa quanto a lungo sia rimasta li , in attesa di un gesto, una carezza, un abbraccio
Rimarrei qui tutta una vita solo per vederti sorridere

E non sarebbe mai dovuto accadere

Basterà fare ammenda ed autoflagellarsi con un gatto a nove code?
Basterà essere additata e derisa nella pubblica piazza con una lettera scarlatta cucita sul petto?
Basterà essere allontanata come un’appestata dai miei due unici veri amici?
Sono io, la maestra della dissimulazione, la donna che gioca, che ammicca, che affascina e ammalia.Chiunque.
Un ruolo fatto apposta per me.
Sono quella che le amiche evitano come la peste, a meno che non siano più giovani, più carine e più zoccole di me.
E ieri sera c’era lei, dolce tenera e fragile come un capello. E io la adoro.
E poi Lui, il mio specchio, colui al quale non potrei mai mentire neanche volendo. Noi tre, pronti a raggirare l’idiota di turno.
Non avrei mai voluto farle del male ma l’ho fatto, presa com’ero dall’alcool e dalle parole dell’ennesimo idiota. Che era li solo per lei. Secondo i piani.
Io sicura e spavalda nel mio appartamentino in centro, giocavo a fare la figa, potente e irragiungibile.
Io e il mio lavoro, la mia bella casa, il mio fisico ed il viso che non tradisce l’età che ormai c’è.
Lui mi ha fatto scendere nell’arena, ascoltando ogni parola scambiata con l’idiota. Nessuna complicita’. Osservando come la situazione si stesse srotolando sotto gli occhi di tutti.
Il tappeto era pronto, le luci anche. Io ero la padrona. Di casa e di tutto il resto.
L’idiota inconsapevole dopo un pò si è congedato. Lei spiazzata ha capito. Lui mi ha distrutto.
Io sola.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 102 follower