Sono un cane da stronzi 

Ci vuole un attimo. Strisci il dito sullo schermo ed elimini. 

Come scaricare la catena dopo aver defecato.

Lui era il dottore. Un tale conosciuto da poco, separato da qualche anno che, abitando nei pressi del mio ufficio, mi aveva ” puntato” ( si dice così ?)  da un sacco di tempo . 

 Dunque , il tizio fa outing una bella mattina di una settimana fa circa, con una scusa banale entra nel mio ufficio, scambiamo quattro chiacchiere, un caffè. Troppo gentile per essere vero. Iniziano gli inevitabili messaggi su whattsapp, lui sempre in chat, a qualsiasi ora. Gli ho scritto che secondo me  era il classico neo separato in cerca di amiche e che io non ero ne’ più  ne meno speciale di una delle sue  tante amichette e che tutti gli sforzi che si stava apprestando a profondere nei miei riguardi non lo rendevano poi così diverso da tutti gli altri.  Ma non era un problema. Bastava solo che fosse sincero.

Si è incazzato parecchio , tra le altre mi ha accusato di essere un ‘ infantile insicura. 

Lui non ha capito un cazzo di me, ma io tutto di lui. 

Ormai fiuto gli stronzi come un cane da tartufo. 

Sentir parlare un uomo di cucina e’ davvero interessante

Non sono delusa, neanche arrabbiata. E’ così e basta. 
Ci sono cose ben più importanti per le quali combattere. Comprendersi e giustificarsi credo sia la prima . 
Amarsi e non darsi in pasto a chiunque, la seconda. 
Se fossi in grado di mettere me stessa sopra ogni cosa, sarei tacciata di egoismo e strafottenza. E sticazzi. 
Se fossi in grado di sorridere e fare la carina, sarei amata e venerata da tutti. E sticazzi.
Mai compiaciuto nessuno ma aiutato sempre e a prescindere.
Cos’era, la coscienza che prendeva il sopravvento sulla ragione. O era il cuore?
Mah. Qualsiasi cosa fosse stata ora non esiste più . E non ne vado fiera, tutt’altro. 
“Sei bohémien senza sapere di esserlo” disse Claudiolabestia quando mi conobbe.
 Mi sembro’ che avesse scoperchiato il vaso di Pandora con tutti i suoi segreti. 
Ora invece ,penso solo fosse un modo come un altro per portarmi a letto. E chiunque mi si avvicini adesso, lo porta stampato in fronte. Ma va bene, giocare a carte scoperte ora e’ l’unica cosa che mi interessa. 
E sentir parlare il mio amico Phil di A, in una conversazione sulla cucina , e’ l’ultima cosa che mi interessa. 
Meglio una ricetta ben riuscita 

Inviato da iPhone

Mariagrazia

In fondo lo sapevo che sarebbe ritornato nella mia vita per non restare. Non avevo neanche ri-memorizzato il suo numero di telefono. Non sarebbe servito a lungo.

Lui passa, prende tutto, sparisce. Ogni volta. Questa è solo l’ennesima.

No, non fa più cosi male. Quel che resta è solo una profonda, enorme delusione. Credo la peggiore.

Sarebbe bastata una sola parola: grazie. Ed avrei capito.

Ma non gli frega niente, sono stata solo il suo vomitatoio personale. Di parole e liquidi corporei. Ora ne sono convinta. Ed io ho fatto in modo che accadesse donandogli certezze ed un paio d’ali.

Archiviato ogni contatto con chiunque, non bevo nulla da settimane, corro, ho ripreso a guardarmi allo specchio senza provare disgusto.
E per ora va bene così

If you love somebody set them free

La maglia che mi hai ” donato” a natale sperticandoci sopra un bel po’ di lodi ( ripetendo almeno venti volte di averla acquistata in un negozio ai Parioli ) l’ho sbattuta in cantina, dove merita di essere.
Non volevo più averla tra i piedi , in memoria di un passato neanche sufficientemente remoto.
Te, i tuoi paventati suicidi, le tue lagne, e sopratutto gli ” amici ” che meriti
Chapeau alla tua ex moglie e ad A , colei che ha reso la tua vita un vero inferno.
Io un nulla, forse un tramite, una specie di Caronte. Nient’altro.
Non cambierei nulla , rifarei ogni singola cosa partendo dall’inizio , nove anni fa, io , te , tutto il resto del mondo e la convinzione che in te ci fosse molto più del coglione che dimostravi di essere.

Peccato che brancoli ancora bel buio

Happyness

Ho espresso un desiderio alla mezzanotte del trentuno dicembre, li, da sola sul divano con una bottiglia di prosecco in una mano ( no Fedi, non era vedova, credo un modesto Ferrari)
Voglio essere felice.
Si , lo so, e’ una parola enorme ma se è riportata su un qualsiasi vocabolario o enciclopedia, vuol dire che esiste .
E poi so di averla provata.
Un giorno, guardando i suoi occhi che, sono sicura , sorridevano guardando i miei .
Era felicità

Crederci sempre, arrendersi mai

Periodo pieno zeppo di sfigati che mi chiedono di uscire . E di questa cosa sarei anche un po’ stufa, eccheccazzo. Neanche uno decente
Il mio amico A , sempre più psicodepresso, sempre più aggrovigliato in quella matassa cerebrale che ha pazientemente tessuto, ormai da’ i numeri.
Io lavoro praticamente sempre e devo dire che in fondo non mi dispiace più così tanto.
L’alternativa sarebbe uscire ,recitare la solita parte, ammiccamenti, sorrisi, sguardi ,cena, insomma tutto il repertorio
Con A era tutto più facile, conoscerci da così tanto tempo aveva i suoi indubbi vantaggi.
Ma l’amore fa girare il mondo e lui è perso in questa fantasiosa idea che esista davvero quell’unico essere umano capace di far girare il suo.
Già, il suo.
A proposito , gliel’avranno detto che babbo natale non esiste ?
Le renne si però .

calore

estikazzi:

Credo possa chiamarsi poesia

Originally posted on ANDREA GRUCCIA:

Non sono i soldi, sono i tuoi capelli
rimasti sul cuscino,
il tuo disordine naturale
che scalda come termosifoni.
Sei tu che metti le mani in quel modo,
che sembra che sappiano qualcosa di me.
Non sono queste piastrelle nuove,
sono i nostri spazzolini vicini
la tua voce che risuona,
e m’accende un riparo.
Un sassofono suona quando dormi,
rondini se m’appoggio alla tua pelle
un sugo per due,
il rumore della doccia
nell’acqua che ti scroscia sui piedi
sembra che pulisca anche me.
Ma dobbiamo andare, uscire,
il tempo metterà all’asta i nostri ricordi.

View original

Good bye

La tua bottiglia di prosecco e’ rimasta nel mio frigorifero, a ricordarmi che c’eri, ci sei stato, li ed in molti altri posti. Dentro e fuori di me. Sempre
Ho cercato di mostrarti quella porta , spalancandola a volte con le mie stesse parole , a volte con quelle mani così vuote, piene solo di te .
Ma un’amica non può’ staccarsi la sua etichetta e far finta che non le sia mai stata appiccicata addosso per un numero imprecisato di anni.
Impossibile
L’amica aiuta , trova soluzioni o almeno ci prova. E laddove non riesce , cerca altrove .
Cerca una persona perfetta, una donna speciale, che abbia le caratteristiche per spalancare porte, usando chiavi giuste, amici giusti e ben introdotti in quel tessuto sociale che meriti . Per risorgere.
Ed io te l’ho offerta su un piatto d’argento .
Il momento e’ arrivato .
Ricordando com’eri fino a qualche anno fa, prima che dentro di te si abbattesse l’uragano: l’uomo giusto al momento giusto , sempre.
Praticamente perfetti insieme

La tua luce non si è mai spenta
Devi solo trovare l’interruttore
(E io ti amerò sempre )

Love, love, love

Però vuoi mettere camminare ad un metro fa terra
Però vuoi mettere essere spesso di buonumore
Però vuoi mettere essere amici e complici
Però vuoi mettere fare anche dell’ottimo,meraviglioso sesso
Qualsiasi cosa sia e’ morbido tenero, dolce e ha anche un ottimo sapore
Il tuo .
Devo smetterla .
Il ruolo della donna innamorata non mi si addice affatto

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 111 follower