Quando ci si assomiglia, ci si riconosce.

Ci si riconosce dalla pelle, dall’odore,dal sorriso,dallo sguardo familiare,dalle parole che non pronunci.

E’ cosi con Lui. E non posso farci nulla.

 

Stasera Ugo,in un guizzo di vero genio mi ha detto: “ti fai troppe pippe mentali”.

Odio questo termine. Senza senso.

Inutile come chi lo pronuncia.Inutile come la mente che lo partorisce

Non mi interessa sapere a cosa si riferisse, sarebbe fatica sprecata

Considerata la pochezza del soggetto,  credo sia convinto che la sua sia una mente brillante e illuminata.

Ha capito la vita ed il suo senso.In tutti i sensi.

Non ha bisogno di parole ma solo di poche, fondamentali, basiche certezze:

che domani io sia ancora disposta a dargliela