Cerca

ESTIKAZZI

Chiusa una porta, murala

Mese

aprile 2012

L’ho lasciato andare.

Era tempo che lo facessi. Dopo tutto questo tempo.Non era più il caso di tirarlo forte dalla mia parte quando la Sua testa, le  Sue parole, il Suo sorriso erano ormai distanti qualche centinaio di kilometri.

Cosa me ne faccio del Suo rispetto, di qualche parola buttata lì tanto per fare,della Sua pietà.Lo ha capito,lo ha immaginato,lo avrà forse letto, non so ma lo ha comunque intuito che mi sto erodendo.

Già. Sono stanca di sentirmi chiedere stai bene o ti rode. Probabile che anche la roccia arrivi ad un naturale, fisiologico sgretolamento. Allora voglio lasciarmi andare a questa sensazione, fermarmi un attimo e ammettere che si, sono stanca. Mi sono trascurata l’anima e il cuore,ho lasciato troppo spesso che mi tirassero per la giacca, che chiedessero,che pretendessero. Sono stanca. Stanca di dare amore, sostegno spalle su cui piangere,appoggio incondizionato,aiuto madre moglie, sorella  amica e mai un pò puttana eccheccazzo…stanca di aspettare e di aspettarsi, di accontentare e accontentarsi, stanca di aver voglia di piangere e non riuscire ad emettere una sola lacrima.

Ma con quale coraggio mi lamento poi, quando c’è gente che perde la salute o forse non l’ha mai neanche avuta..Insomma eccheppalle. Per oggi può bastare.

Però il mio nome sul citofono fa proprio la sua porca figura

(Depressa si, ma pur sempre figa)

Sono sempre io

E’ domenica. Giorno dimmerda

Sarà l’età. Probabile lo sia. E’ che uscire e fare tardi diventa sempre più un’imposizione che un vero piacere.

La gente in giro si somiglia tutta ed io divento sempre più esigente e intollerante.Vorrei  bere del buon vino, mangiare in un posticino tranquillo con luce giusta, avere dialoghi affascinanti, spontanei e carichi di umorismo.

Sono stanca

L’altra notte ho sognato mia madre che mi abbracciava forte dandomi un bacio sulla guancia. Uno dei suoi. E’ che quando mi sveglio penso,penso,penso tutto quello che durante il giorno non ho il tempo di pensare.Che idiota…Dovrei sostenere la tesi della bella giornata e decidere che essere felici è più opportuno che vivere sembrando di esserlo.

Insomma eccomi qua, mi sto lamentando, cosa che odio negli altri, figurarsi in me stessa.

Nel frattempo cercherò la cura di questo malessere. La cercherò nel posto più ovvio.Da qualche parte dentro di me. E siccome mi merito tutto il meglio dalla vita, serenità, felicità ed abbondanza, vedrò di andarmi a prendere tutto questo e se non ce la farò, vedrò di andare a fanculo.Cosa che peraltro mi è sempre riuscita molto bene

Ce la posso fare ad essere normale

be.jpg

Questa cosa l’ho trovata in internet, in giro da qualche parte e l’ho fatta mia.

A chi non è mai capitato di incontrare qualcuno davvero insulso, opportunista, fasullo

Ci sono, esistono, non sanno di esserlo e soprattutto sono davvero utili

Utili ad alimentare il mio naturale egocentrismo di donna favolosa, speciale, unica

E naturalmente stronza.

Perchè a questo punto della mia vita non è importante dimostrare chissà cosa a chissà chi.

Non me ne frega niente. Ora do’ il giusto valore al mio tempo, scegliendo

Allora meno amici, meno chiacchiere, meno incazzature, più sorrisi.

Semplicità

Perchè alla fine l’impresa eccezionale è davvero essere normale

E Tu sei sempre qui con me

Blog su WordPress.com.

Su ↑