E’ domenica. Giorno dimmerda

Sarà l’età. Probabile lo sia. E’ che uscire e fare tardi diventa sempre più un’imposizione che un vero piacere.

La gente in giro si somiglia tutta ed io divento sempre più esigente e intollerante.Vorrei  bere del buon vino, mangiare in un posticino tranquillo con luce giusta, avere dialoghi affascinanti, spontanei e carichi di umorismo.

Sono stanca

L’altra notte ho sognato mia madre che mi abbracciava forte dandomi un bacio sulla guancia. Uno dei suoi. E’ che quando mi sveglio penso,penso,penso tutto quello che durante il giorno non ho il tempo di pensare.Che idiota…Dovrei sostenere la tesi della bella giornata e decidere che essere felici è più opportuno che vivere sembrando di esserlo.

Insomma eccomi qua, mi sto lamentando, cosa che odio negli altri, figurarsi in me stessa.

Nel frattempo cercherò la cura di questo malessere. La cercherò nel posto più ovvio.Da qualche parte dentro di me. E siccome mi merito tutto il meglio dalla vita, serenità, felicità ed abbondanza, vedrò di andarmi a prendere tutto questo e se non ce la farò, vedrò di andare a fanculo.Cosa che peraltro mi è sempre riuscita molto bene

Ce la posso fare ad essere normale