Quindi e’ proprio tutto qui.

Niente che non possa essere superato, bypassato, sfanculato, eliminato.

Si mette un punto, da qualche parte su questo meraviglioso foglio bianco e si ricomincia.

La battaglia navale intrapresa nei miei riguardi e’ solo tempo perso.Possono colpirmi ma non affondarmi.

Già.

Lei mi conosce poco. Almeno cosi sembra. Ma le basta un’occhiata per perforarmi come una trivella.

Mi osserva.Mi parla. Poche parole, quelle giuste. Non una di piú. 

Mi offre la sua saggezza su un piatto d’argento: il suo sorriso.

E no. Ha ragione. Non posso accontentarmi.