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ESTIKAZZI

Chiusa una porta, murala

Mese

novembre 2012

Evvabbe’

Sentirlo parlare in quel modo e’ stato illuminante.

Certe cose non dovrebbero essere dette. No. Non c’e n’e bisogno.

Lo so di essere un piano b. Lo sono stata per Lui ed ora per lo sono per Ugo.  Sempre con modalità diverse, con diverse priorità, ma con lo stesso identico risultato.

La sensazione e’ quella di essere spinta fuori  come un’intrusa, come chi si ostina a rimanere quando lo si accompagna alla porta.

Oggi Ugo mi ha fatto capire che non ne valgo la pena.  Esatto.

E  come dargli torto. Perche’ mai avrebbe dovuto fare qualcosa per me?

Alla nostra età nessuno vale tanto.

 

 

 

 

 

Libere azioni

L’ho fatto senza pensarci troppo.

Preso la scheda del telefono acquistata affinché Lui non avesse problemi con la fatina buona e buttata al cesso.

Dopo l’ultima volta a casa sua, due settimane di assenza e mutismo assoluto.

Saranno stati i sensi di colpa che lo avranno attanagliato ( improbabile) o il ripristino delle dovute distanze siderali ( molto possibile).

Spacciare la nostra ” trombamicizia” per  “siamoamiciecivogliamobene”sa un po’ di cazzata  ormai.

Dopo pero’ ho tirato lo sciacquone.

Be different

Tu, le tue innumerevoli manie da single

Tu, il tuo volare, le tue passioni, i tuoi viaggi

Tu, la tua bella famiglia, i tuoi amici di sempre

Tu, poche parole e nessuna voglia di ascoltare

Tu, la tua tv sempre accesa

Tu, ogni giorno e’ un regalo

Tu, una scopata ogni tanto

 

Io, moglie (per poco) e madre ( per sempre)

Io, attanagliata nel mio lavoro

Io, il mio leggere e scrivere

Io, la mia birra, il mio vino, i miei elefantini di cioccolato

Io, le mie gambe irrequiete che corrono

Io, ne famiglia ne amici

Io, atavico bisogno di affetto

 

Altro da aggiungere? Credo proprio di no

 

 

 

Love

Non avrei voluto essere in nessun altro posto sulla terra. Solo li. E solo con Lui.

Erano trascorsi mesi, ma e’ stato come se ci fossimo visti il giorno prima.

Nulla e’ cambiato. O forse si. Io.

Io  serena,tranquilla, rilassata, ,nessun risentimento da fidanzatina gelosa, nessun sarcasmo,nessun atteggiamento urticante. Ero quella che avrei sempre voluto essere.

Me stessa. Finalmente.

Lui il ragazzino di sempre. Simpaticamente affascinante. Inevitabilmente sensuale.

Parole che fluivano, bicchieri che si vuotavano. E noi. Due vecchi amici che chiacchierano,che si raccontano, che si fidano. Nessuna barriera.

Risate,sguardi. E poi ci siamo divorati.

Ed e’ stato come ogni volta. Come sempre. Sempre meglio.

Meraviglioso

Bisogna circumnavigare se stessi, arrivare al punto di partenza  e accorgersi che anche questo e’ amore.

Solo noi. Solo il meglio.

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