Per scrivere (e vivere) ci vogliono almeno due medie nella testa. E nello stomaco.(Vuc’s docet)
Due medie, o un bel po’ di vino rosso. O prosecco. Dico io.

Ecco. Io ci provo ma ormai il tasso alcoolico che girovaga nelle mie vene è talmente compromesso che non bastano neanche più le due medie.

Però sto facendo la brava ragazza.Ragazza? La brava. punto

Eliminato anche Ugo. Non mi accontento più. Nessun compromesso. Lascio da parte la passione, l’istinto, che finora mi ha sempre fottuto, ma anche fatto divertire un sacco, lo ammetto.

E cosi scelgo. Scelgo che correre con la mia musica in cuffia, il sole, il vento che mi sconquassa  i capelli e la beatitudine che mi pervade, è di gran lunga più soddisfacente che stare con Ugo.

Ugo che dopo un’ora insieme sente il bisogno di andare via.
Ugo che non abbraccia perchè soffoca
Ugo che mi guarda solo quando mi volto
Ugo che insieme è pura passione

E’ che poi;quando arriva una delusione gigantesca tra capo e collo, non resta che scegliere il male minore. Chiudersi a riccio, istinto di conservazione. E saggezza. Che forse alla mia età sarebbe quasi ora.

Quindi per ora tengo botta,  lavoro come una bestia,  spalmo olio profumato su tutto il corpo dopo la doccia, litigo con gli operai che non finiscono casa, mi diverto con i  miei figli, ascolto buona musica e ogni tanto vomito cazzate sul blog. Insomma ci provo.

A coccolarmi. E a godere di me. Che è la forma d’amore più grande che c’è
Rima baciata? lasciatemi almeno quella