Non c’è che dire, fa male.

E non è una questione d’età, d’esperienza, No. E’ che non riesco a dormire.

Lo faccio per un po’, poi mi sveglio. Ne approfitto per pensare. Proprio come adesso.

Il silenzio assoluto, il caldo, i miei pensieri che rimbombano. Sono necessari per ritrovarmi

Cosa ho fatto, cosa ho detto, dove ho sbagliato.

La delusione è un sentimento talmente profondo, viscerale.

Lo localizzo perfettamente, tra lo sterno e la bocca dello stomaco. Un dolore fisico, reale.

E’ proprio li che fa male .Un  male cane.

I suoi messaggi sono tutti li, uno dietro l’altro,quelli in cui mi intima di sparire.

Non li ho cancellati. Non li cancellerò

Una volta al giorno li recupero, rileggo. richiudo. Quasi a rinnovare un dolore, non voglio dimenticare.

Pian piano arretrano , lasciando spazio ai nuovi, quelli del muratore, dell’architetto, dei figli. Ed è cosi che dev’essere. Che molto probabilmente sarà.

Arretrerà  e farò fatica a riconoscerlo tra gli altri.