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ESTIKAZZI

Chiusa una porta, murala

Mese

novembre 2015

Elucubrazioni di un pomeriggio qualsiasi

Non ho tue notizie da un bel po’ e, devo dire, non me ne frega niente.

Il nostro comune amico che vedo solo quando deve lamentarsi  per il lavoro che non gira, i soldi che mi deve e bla bla, mi ha accennato qualcosa riguardo la tua (sembrerebbe) riuscita psicoterapia ed il tuo costante stato di incoscienza dovuto all’abuso incontrollabile di qualsiasi cosa abbia almeno più di quindici gradi.Al di sotto sarebbe acqua (questa sconosciuta)

Mix perfetto, se si considerano anche gli psicofarmaci che prendi per, nell’ordine: alzarti dal letto,guardarti allo specchio senza provare schifo, lavorare, sorridere alle battute idiote dei tuoi amici e, se ti riesce, godere (da solo o con una donna fa lo stesso)

Quando basterebbe soltanto ammettere, prima a te stesso e poi al tuo psicoterapeuta, che tua madre ti ha rovinato la vita ed è per questo motivo che sei una merda con ogni donna che incontri e con la quale ti leghi in maniera malata e morbosa.

Ecco fatto. Ed ora scolati un’altra birra.

 

Sono salva. 

Lasciato ogni stupido rimpianto, mi sento sola ma lo preferisco, la sofferenza mi ha  sfinito. 

Mi allontano da ogni emozione, e come sostiene il buon Tads , “l’amore e’ l’oppio dei popoli ,non la religione “. Parole sante 

 La verità e’ che sono felice: ieri ho superato brillantemente il tanto temuto controllo al seno , (qualcuno lo parafrasava chiamandolo “retromarcia “a causa della mia fiera I taglia di reggiseno) per il momento ,tumore scongiurato ! 

Ogni giorno e’ un buon giorno per essere felici e ieri l’avrei urlato al mondo intero .  Oggi lo sussurro qui, in questo meraviglioso microcosmo che ci rende più veri del vero. Siamo vivi ed è questo che conta . 

Matiagrazia 

Pippe mentali mattutine 

Mi crogiolo ancora un po’ nel mio letto , stamattina vorrei proprio poter scegliere. Invece non posso e se siamo noi gli artefici del nostro destino, ho scelto la strada più difficile , come sempre. 

Cerco nuovi alibi affinche  tutta la fatica che sto impegnando un giorno sarà ripagata da un ” e’stato giusto così ” che forse non arriverà mai. 

Poi sento l’amico Riccardo, prosegue come un caterpillar, ammazzandosi di lavoro con il solo scopo di restare in casa giusto il tempo per una cena veloce, una doccia e qualche ora di sonno.

Scontrarsi con la realtà e’ intollerabile. 

Sarà così anche per me ? 

Inviato da iMary

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