Non penso a niente . Ho seguito il consiglio del mio amico Andrea , bere fino a non sentire più le labbra. Almeno credo che lo abbia fatto. Ormai  lo sento solo nella mia testa, che mi parla, mi sussurra , lo faccio per non dimenticare il suono della sua voce. Come ogni tanto faccio con quella di mia madre.  

Faccio fatica a lasciare andare le persone che in qualche modo, volente o no , sono entrate nella mia vita . Non riesco a farle uscire. 

Succede solo con i più fortunati , i prescelti ad entrare nella mia cerchia ristrettissima di fantasmi. Alla fine scappano tutti, trattenerli e’ impossibile , perché io lo sono. Impossibile . Ingestibile. Insopportabile . 

Ma io li terrei tutti stretti vicino a me , sorridenti e felici , privilegiati solo per avermi . Vicino, accanto , anche lontano ma trattenermi così come io trattengo loro . Nella mia testa e tra le mie braccia .