Ci ho fatto l’abitudine. Alle fregature, ai tradimenti. E alla mia inesauribile coglioneria. E non sto parlando di amore, di uomini, donne o amicizie . Parlo di me stessa. Di quella persona che, almeno negli affari, credeva di essere una sveglia. Perchè lavoro tanto, osservo, leggo tra le righe, sento quando c’è qualcosa che non va. Istinto.

Stavolta mi sono fidata.  O meglio, ho voluto fidarmi della persona che avrebbe dovuto curare i miei interessi, non i suoi. E invece eccomi qua. Il nemico è entrato dalla porta principale perchè quella maledetta porta gliel’ho spalancata io, mostrandogli tutto, scegliendolo in mezzo a tanti. Proprio lui, il più esperto, quello che nuota in questo mare da sempre. Da molto più tempo di me. Appunto. Uno squalo che sbrana un pesce rosso.Tanto per placare la mia rabbia repressa, me la sono presa con il suo suv da ottantamila euro, che per lui saranno pure spicci (parafrasando una parola che a quella merda piace tanto)

Ed ora non mi resta che vendere cara la pelle. E quella di un pesce rosso è indigesta.