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ESTIKAZZI

Chiusa una porta, murala

Mese

marzo 2017

Una domenica qualunque 

Il tempo si è fermato all’ultimo sguardo , all’ultimo tocco della tua mano sulla mia, alla luna piena che si rispecchiava su quel fiume così vicino da poterlo toccare e così lento  da sentirlo scorrere. All’ultima telefonata . All’ultima foto , quella in cui non c’ero io.

Farò tutto quello che devo , prima di spegnere la luce e ringraziarti per ogni secondo trascorso insieme,  per ogni sorriso, ogni pensiero condiviso ed ogni  chilometro percorso per compiere la cosa che più di ogni altra ti si addice : dignitas.

 

Inviato da iMary

 

Il plurilaureato 2

Stasera tornando a casa ho provato un meraviglioso senso di leggerezza . Chiuso gli occhi e respirato l’aria fresca della sera. Benessere

Le sue telefonate , dapprima opprimenti e sfiancanti come un interrogatorio alla macchina della verità , si sono trasformate magicamente in leggere farfalle svolazzanti nel mio stomaco. Sensazione splendida che come al solito ho subito stroncato pensando di non meritarmela

Ora desidero vederlo, spegnere il cervello e grattare quel dannato muro che mi separa dalla beatitudine . Desidero lasciarmi andare, senza pensare continuamente che si , sarà un errore. Fregacazzo.

Sentirgli raccontare delle stupide barzellette è il sale della vita e ridere alle sue stupide barzellette è facile come dire ” e così sia ”
Inviato da iMary

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